Auto: Federauto, in Europa corrono Paesi con incentivi

MILANO
Il mercato europeo cresce, in linea con quello italiano, ma resta molto distante dai livelli pre-crisi. Inoltre e’ marcata la doppia velocita’ tra chi corre – i Paesi che hanno varato i tanto vituperati incentivi governativi e quelli fuori dall’Euro – rispetto a tutti gli altri che ancora sono in sofferenza”. Cosi’ Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, commenta in una nota i dati dell’Acea sulle immatricolazioni di auto nuove nel 2014 in Europa. “Noi – aggiunge Pavan Bernacchi – suggeriamo da tempo” il varo degli incentivi “per rilanciare i consumi interni, alzare il Pil, sostenere il mondo del lavoro e svecchiare il circolante che inquina e spesso non e’ dotato di dispositivi essenziali come Abs, Airbag, Esp. Come si traducono questi dati nei nostri bilanci? Insieme a Fausto Antinucci, di Italia Bilanci, abbiamo condiviso una previsione 2014. Dalle nostre stime, che riteniamo molto attendibili, solo l’11% circa delle concessionarie di tutti i brand commercializzati in Italia presentera’ un bilancio in utile di almeno l’1%. Ci riferiamo all’utile netto pagate le tasse. Ossia solo 1 concessionario su 10 dichiarera’ nel 2014 un utile degno di questo nome. Questo dato e’ la cartina di tornasole che con questi volumi e con queste prospettive dovremmo cambiare, insieme alle Case, le regole della distribuzione”.

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