ADR Report Ricambi 2019 – Prima Edizione

L’editoriale di Nicola Giardino

L’interesse registrato in occasione della presentazione dell’edizione di lancio dell’ADR Ricambi a Bologna ospiti di Autopromotec, ci ha portato ad accettare l’invito del nostro partner GiPA a presentare, a conclusione della Plenaria dell’11 luglio, la nuova edizione ADR Ricambi 2019 in versione ampliata non solo negli approfondimenti economico finanziari dei bilanci delle imprese della distribuzione ricambi, estesi dal 2011 al 2017 con Outlook al 2018 (e non limitati al periodo 2014/2017 dell’anteprima bolognese), ma anche nella parte giornalistica con una ricca serie di articoli di prestigiose firme per arricchire i contenuti della pubblicazione con informazioni aggiornate e interviste incentrate sul mondo automotive, in particolare sulla distribuzione ricambi e sul post vendita, entrambi in forte evoluzione.

La distribuzione automobilistica nel nostro paese genera complessivamente 40 miliardi di valore aggiunto e assicura lavoro a ben 700 mila addetti suddivisi equamente tra vendita auto e distribuzione ricambi. Insieme alla riparazione l’attività ricambi dà vita all’aftermarket: importante risorsa nazionale valutata a sua volta in circa 30 miliardi di euro di fatturato annuo. Nel suo insieme non un mercato facile perché tradizionalmente frammentato, eccessivamente personalizzato e, fino a qualche tempo fa, poco aperto alla comunicazione. I tempi però cambiano e in fretta. I mutamenti tecnologici in atto nell’industria automobilistica impongono inderogabili dinamiche innovative che stanno apportando grandi cambiamenti alla struttura del mercato, impensabili fino a qualche anno addietro. Lo confermano le interviste ad apprezzati protagonisti del settore riportate nelle pagine seguenti.

Da una parte i consumatori tendono sempre più a chiedere servizi accurati e di qualità, magari con minore pressione sul prezzo non più così prevalente rispetto agli anni scorsi. Più concretamente apprezzano la riduzione dei tempi di fermo vettura nelle riparazioni e rifiutano drasticamente gli interventi ripetuti per errori di esecuzione o di diagnosi. A loro volta le officine, su tale spinta, non si limitano a richiedere ai fornitori solo pezzi di ricambio, ma anche servizi logistici celeri e informazioni tecniche adeguate, indispensabili per operare su veicoli di ultima generazione sempre più tecnologici. I grandi fornitori hanno potenziale idoneo e risorse per adeguarsi alle nuove esigenze, perché in molti casi sono essi stessi produttori di componenti o dispongono comunque di strutture e di risorse in grado di fornire il necessario supporto. In sofferenza i Distributori e, ancor più, i Ricambisti se non sono in grado di far fronte al cambiamento; tanto più se il prezzo non rappresenta più, come in passato, la decisiva sfida per il riparatore nel rapporto con i fornitori. Le nuove tendenze che guidano gli acquisti sono piuttosto l’aggiunta di valore reale mediante prodotti di qualità e servizi innovativi. Prioritaria l’adozione di una politica incentrata sul cliente finale e la transazione verso il business digitale, che incombe inesorabile. Da non sottovalutare l’impatto sul mercato della manutenzione ordinaria e straordinaria delle auto di nuova generazione. Quelle alimentate elettricamente, per esempio, hanno meno organi in movimento e, conseguentemente, meno logorio e deterioramento che significa meno sostituzione di pezzi di ricambi e minore necessità di manutenzione. Secondo un’indagine McKinsey i veicoli di nuova generazione richiederanno in officina servizi piuttosto che ricambi. Il collegamento telematico, la diagnosi on board porteranno all’individuazione precoce dei problemi in parte risolvibili con aggiornamenti di software. Da non sottovalutare anche la possibilità di campagne di aggiornamento o di richiamo risolvibili tempestivamente per via telematica. Un mix insomma che, unitamente ad altro, potrebbe avere impatto negativo sul business dei ricambi compensabile solo con un rapporto fornitore -officina più solido e non più basato, come in passato, sugli sconti dei ricambi, ma su l’ampiezza e la qualità della gamma di servizi di supporto. Abbiamo dato molto spazio a questi temi nelle pagine che seguono sia nelle interviste che nei testi. In particolare nell’analisi di Marc Aguettaz viene messo in luce il rinnovamento caratterizzato da piani di razionalizzazione e di aggiornamento strutturale in atto. Il tema prevalente è la dimensione con una progressiva concentrazione di imprese in atto sulla spinta dell’ingresso di operatori stranieri. L’analisi dell’ADR conferma, attraverso l’inconfutabile obbiettività dei risultati di bilancio, l’impatto positivo sul futuro della distribuzione indipendente del fenomeno di consolidamento tramite i gruppi di acquisto e i gruppi di distribuzione.

Buona Lettura!

Edizione ADR Report Ricambi 2019
gratuita sfogliabile online
a richiesta presso
info@italiabilanci.com

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